IL SENSO DELLA VITA

By Delia Steinberg Guzmán, 11 Settembre 2026

4–6 minuti

“Se ammettiamo che ci troviamo nella corrente dell’evoluzione, dobbiamo considerare che tutte le circostanze in cui ci troviamo sono quelle giuste per noi.”
Helena P. Blavatsky

CAMMINARE O LASCIARSI TRASCINARE?

Una cosa è lasciarsi trasportare e un’altra è camminare con i propri mezzi: questo vuol dire, come ci suggerisce la frase introduttiva, che ci troviamo nella corrente dell’evoluzione. Significa percepire che la vita non può essere un insieme ripetitivo e inutile di circostanze che, tra l’altro, produrrebbero più dolore che piacere. Al contrario, ogni evento, per quanto insignificante sembri, si riveste di un contenuto speciale e ci trasmette l’insegnamento giusto, quello di cui abbiamo bisogno, in quel preciso momento della nostra vita.

Foto di MI PHAM su Unsplash

CHE COSA VOGLIO FARE DELLA MIA VITA?

Ognuno deve rispondersi su cosa cerca nella propria vita. È impossibile camminare se non sappiamo dove vogliamo arrivare. Cosa voglio fare della mia vita? Questa è una domanda essenziale. Se non abbiamo un’idea chiara, quali traguardi potremmo raggiungere?

Una volta stabilito il punto di arrivo, ci resta ancora qualcosa di non meno importante: tracciarne il percorso. Non è sufficiente guardare il cielo; bisogna costruire una scala che ci porti fin lassù. Qui entrano in gioco i piccoli grandi obiettivi, quelle vittorie quotidiane che, sommate e potenziate, ci permetteranno di arrivare alla meta agognata.

PERCHÉ SIAMO NATI IN QUESTO MONDO, IN QUESTO MOMENTO?

Perché siamo nati in questo mondo, in questo momento e non in un altro? Perché è quello giusto, per necessità personale di esperienza o per aiutare gli altri in base all’esperienza che potremmo aver accumulato in altri tempi. È probabile che siamo vissuti molte volte, in circostanze molto diverse, alcune buone e altre meno, ma in ognuna avremo imparato o fatto qualcosa.

Siamo nati nel momento giusto: qui e adesso, esattamente dove e quando è necessario. Siamo qui, dove ci ha condotto la nostra anima immortale.

IL SEGRETO DELLE PICCOLE COSE…

  • Si può concepire un buon oratore chi si mangia la maggior parte degli argomenti e delle parole, per l’ansia di esporre fino alla fine la sua idea? 
  • Non è forse migliore colui che parla lentamente e con stile, che ci porta per mano da un’idea all’altra, fino alla sua conclusione?
  • Diremmo che le parole che compongono un pezzo di oratoria sono monotone e noiose?

Presta attenzione alle piccole cose: esse hanno un proprio linguaggio, una propria espressione. In ogni piccola cosa c’è una grande speranza nascosta. Fai attenzione ai dettagli, non li disprezzare per quanto insignificanti possano sembrare e per quanto possano passare inosservati dagli altri. Rispettali e rispetta te stesso: rispetta ciò che vedi e ciò che sai di dover fare; rispetta le piccole cose nascoste negli angoli del tempo o dello spazio, poiché esse sono il supporto invisibile delle grandi cose.

I DONI DELLA VITA

Ognuno chiede qualcosa alla vita. Ciascuno, a suo modo, cerca di raggiungere qualcosa di speciale, ma nella nostra ingenua ignoranza, pensiamo che la vita ci debba sempre donare qualcosa e che, per il solo fatto di esistere, abbiamo il diritto di ricevere.

Così, chi pensa che la vita faccia regali, si sorprenderà nel pensare che:

  • un regalo non costa nulla, per questo, dopo, chiederemo sempre di più;
  • alle cose che non costano nulla, non diamo alcun valore, eppure hanno valore, so-lo che non lo apprezziamo, né ci importerà;
  • le cose regalate aumentano il falso senso di possesso, di ciò che consideriamo ”nostro”;
  • aumenta anche la nostra vanità, poiché crediamo di meritare questo e altro ancora;
  • i regali non richiedono nessuno sforzo, tranne, nel migliore dei casi, ringraziare chi ce li dona;
  • le cose regalate diminuiscono il senso di generosità. Chi si abitua a ricevere, diventa restio a dare;

LA VITA E LA MORTE…

La vita non è uno scherzo crudele di nessun dio, personale o impersonale, deciso a divertirsi con il dolore degli esseri umani. La vita è una corrente di energia che ci permette, ci ha permesso e ci permetterà di esprimerci in mille modi diversi, per completare le nostre esperienze. Non è uno scherzo arrivare al mondo manifesto, né lo è lasciarlo per andare poi in altre dimensioni.

Pensare alla morte può far tremare un po’, dentro e fuori, ma quando verrà il momento, vedremo che la vita continua. Solo che non possiamo chiedere alla morte ciò che non abbiamo ottenuto in vita. Consolidiamo quindi, in vita, le nostre idee, le nostre esperienze coscienti, i sentimenti profondi, la nostra volontà, la nostra capacità di riconoscere e di ricordare, il nostro anelito di continuare ad andare avanti, di affrontare qualsiasi difficoltà con spirito sereno.

Allora, sapremo aiutare quelli che se ne vanno e intraprendere il nostro viaggio con coraggio.

LA VITA È COME UN FIUME…

Dobbiamo imparare dalla vita; essa corre, inesorabilmente, verso il suo destino. Anche se mai comprenderemo il senso assoluto delle cose, la vita segue una sua rotta e un suo ritmo, è come un fiume che non si ferma mai…

LA VITA E I SUOI FRUTTI: IDEE STABILI

In verità, la vita è un esercizio costante di allenamento e di miglioramento, e da questa pratica dovremmo ottenere risultati concreti: idee stabili che servano da base alla nostra esistenza e su di esse, continuare a costruire. Quando queste idee stabili si trasformano in valori che permeano i nostri sentimenti e il nostro comportamento, nasce la certezza interiore propria dell’uomo che sa camminare con i propri piedi, anche quando provi nuovi sentieri.

Il fatto è che non abbiamo nessuna idea stabile che ci guida, niente che ci appartenga realmente. Così, ognuno sembra vivere in balia dei venti delle opinioni: nel tentativo di compiacere, di ottenere l’approvazione di chi lo circonda, oggi fa una cosa e domani un’altra, oggi professa un’idea e domani un’altra, oggi esprime un sentimento e domani il suo contrario.

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