
Vogliamo esporre ancora una volta, in queste righe, ciò che intendiamo e pratichiamo per “Filosofia”, considerando che alla confusione dei nostri tempi si sommano false interpretazioni e la cattiva volontà di giudicare il bene e il male senza alcun discernimento. Viviamo in un periodo della storia che, come tanti altri, ha i suoi successi e i suoi innegabili problemi. Nascondere la testa di fronte a questi ultimi non avrebbe senso, dal momento che esiste sempre la possibilità di risolverli: è proprio del Filosofo mettere in pratica ciò che pensa.
Uno dei primi postulati della Filosofia tradizionale, da cui traiamo la “Filosofia di Nuova Acropoli” adattandola ai nostri giorni, è che essa sia un cammino alla ricerca della verità. Non viene proposta alcuna verità assoluta né alcun dogma definitivo, ma uno sforzo costante per evolversi, mediante la fede e la ragione, verso quei Principi Primi che danno forma al nostro universo. Di conseguenza, né le idee filosofiche né tantomeno i filosofi che le seguono sono perfetti: sia le une e sia gli altri tentano di avvicinarsi alla perfezione con ogni sforzo possibile.

Così, alla vanità opponiamo una semplicità naturale che non cerca di giustificare i propri errori e non sottovaluta i trionfi che si possono conseguire in futuro. Contro il fanatismo corrente, che tuttavia si ritiene giusto e illuminato, proponiamo un eclettismo frutto di un lungimirante discernimento, della continua pratica della misura e della comparazione, scegliendo attraverso l’analisi, senza disprezzare le esperienze dell’umanità, ma cercando di superarne le difficoltà e i difetti. Alla falsità e all’inganno preferiamo la verità, anche se spesso è difficile da esprimere e, il più delle volte, nessuno vuole ascoltarla né tantomeno comprenderla.
La verità possiede luci nascoste che non brillano subito, ma che, alla lunga, prevalgono. Contro il cinismo di una coscienza trasformata in calcolo, alziamo la voce della sincerità e dell’onestà, anche se apparentemente non se ne ricava alcun vantaggio. Contro la crescente mancanza di controllo, che sotto ogni aspetto raggiunge eccessi insospettati di immoralità, proponiamo una nuova morale, non soggetta alle mode né all’usura del tempo, ma fondata sulla coscienza di ciascuno, vigile e resa capace di riconoscere in sé ciò che è proprio dell’uomo superiore e immortale.
Di fronte all’indifferenza di molti, riteniamo auspicabile un sano confronto con la vita e con le circostanze in cui ci troviamo, fino a sentirci parte integrante della storia.
Opponendoci a ogni forma di violenza, scegliamo la più umana pratica della fermezza, che non si esprime soltanto attraverso l’energia fisica, ma anche nella resistenza psicologica e morale di fronte alle difficoltà, nella serenità e nella capacità di trovare il comportamento giusto in ogni situazione.
Invece dei giudizi superficiali, che abbandonano la filosofia a favore di vie più facili, il vero filosofo sceglie l’esposizione chiara e coraggiosa delle proprie idee, chiamando ogni cosa con il suo nome, anche se ciò richiede più tempo e dedizione. Contro l’ignoranza proponiamo l’antidoto della saggezza, che è conoscenza acquisita e applicata alla propria vita, non come ornamento intellettuale, ma come norma quotidiana e fonte di chiarezza, l’unica realmente efficace per svegliarci dal letargo in cui ci troviamo.
Contro il dolore e l’incapacità opponiamo l’accettazione delle Leggi universali, che danno senso a tutto ciò che accade e riducono la nostra debolezza, rendendoci capaci di riconoscere le vie d’uscita dalle nostre paure e dall’oscurità interiore. Di fronte al vuoto di ideali e alla perdita del senso del Divino, scegliamo una vita piena, dedicata alla ricerca della sapienza e alla scoperta di Dio dietro ogni autentica forma di conoscenza.
Questa è la Filosofia di Nuova Acropoli. Questa è la formula che ti offriamo.
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